Pensavo alla storia dell'amiciza, alcune sere fa. Avevo deciso di tirar fuori dalla dispensa la busta contenente una straordinaria farina di castagne che la Betti mi aveva spedito immediatamente dopo esserci viste ad Arezzo. Il fatto è che lei, la Betti intendo, aveva preparato la sua celeberrima Crostata di farina di castagne e cioccolato che io conoscevo solo in teoria, ma che non avevo mai assaggiato. E poichè la Betti è famossisima tra noi anche per aver dato vita ad un altro dolce, una torta speciale glassata al limone al limone ormai nominata da tutti come la Bettitorte, avevo il fortissimo sospetto che, anche in questo caso, si dovesse trattare di un capolovoro. Ed infatti, lo era. E non poter riassaggiare, tornata a casa, questa delizia, era decisamente un supplizio a cui bisognava, in qualche modo, sottrarsi. Insomma, dicevo che questa farina di castagne riposava ormai da troppo tempo nello casa delle farine. Sapete no? che succede quando si vuole fare una cosa e come per uno strano scherzo si frappongono innumerevoli impedimenti?.... Stavolta, pero', ero riuscita nell'intento e sbaragliato come birilli tutti i possibili ostacoli. E mentre impastavo farina e burro, zucchero e uova, riflettevo sul fatto che solo pochi anni fa le amicizie, i rapporti d'affetto nascevano e si intrecciavano nell'ambito della tua città, raramente andavano oltre....la tua vicina di ombrellone conosciuta al mare....la coppia di amici capitati per caso durante un viaggio all'estero....amicizie molto spesso destinare a spegnersi lentamente come fossero esili candele accese per tenerti compagnia durante oscure sere d'inverno. Mamma non è riuscita mai a capire cosa fosse Internet....ed io , sollecitata da " ma cos'è questo Internet?"...non riuscivo mai a dargliene un'esatta e comprensibile definizione. Alla fine decisi di dirle che era un posto nell'aria dove si potevano conoscere le persone che poi diventavano tue amiche e ci potevi pure parlare e scrivere subito e subito leggere le risposte senza aspettare di imbucare la lettera, farla recapitare dal postino e attendere il ritorno, spiandone l'arrivo nella cassetta delle lettere per poi acciuffarla finalmente! ed aprirla con fare tremante ed impaziente. I suoi occhi si spalancavano sgomenti , incerti, a sostenere che finalmente aveva compreso ma io dubitavo fosse vero. Le sembrava incomprensibile che avessi per amiche persone cosi lontane, cosi diverse dalle sue che abitavano al massimo a una manciata di fermata d'autobus, al confine della città. Che comunque fossero importanti per me come la sig.ra Rita lo era per lei, si capiva dai miei occhi. Un pensiero all'amicizia, uno a mia madre, uno a........e pensiero dopo pensiero mi ricordo che Betti diceva di aver estrapolato questa crostata da un libro su Aimo e Nadia...Il tempo di confrontare le due ricette e la curiosità di vedere la differenza era ormai incontrollabile. Che dire? Strano come l'aggiunta di una preparazione come la crema pasticciera le renda assolutamente differenti. Ma perchè scegliere se possono essere fatte e degustate entrambe con grande soddisfazione? Crostata di farina di castagne, pere e cioccolato (da una ricetta di Betti- Il Luogo di Aimo e Nadia) Per la frolla 300 g di farina di castagne 200 g di farina 00 300 g di burro 200 g di zucchero 4 uova 1 pizzico di sale Amalgamare il burro morbido a pezzetti con lo zucchero. Unire le uova, il sale sciolto in un cucchiaino d’acqua e amalgamare bene. Setacciare le farine e unirle rapidamente all’impasto. Riporre il panetto in frigorifero avvolto in carta forno per circa 1 ora. Stendere la frolla su un piano leggermente infarinato ad un’altezza di circa ½ cm. Rivestire uno stampo da crostata di 26-28 cm di diametro e 4 cm in altezza precedentemente imburrato ed infarinato. Bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e riporre in frigo insieme alla frolla rimasta. Per la crema pasticciera alle pere 500 g di latte intero 4 tuorli 80 g di zucchero 60 g di farina mezza bacca di vaniglia 1 pera kaiser matura Sbucciare ed eliminare il torsolo alla pera. Tagliarla a cubetti, passarla in padella con un cucchiaio d’acqua e due di zucchero e farla cuocere a fuoco basso. Una volta ben cotta, passarla al frullatore fino ad ottenere una purea omogenea. Scaldare il latte. Amalgamare i tuorli con lo zucchero e l’interno della vaniglia. Il residuo della bacca va aggiunto al latte caldo. Versare sui tuorli la farina, amalgamare e poi stemperare con il latte. Cuocere la crema a fuoco basso fino a che comincia a fremere e si addensa. Eliminare il baccello di vaniglia e aggiungere la purea di pere. Tenere da parte. Per la farcitura 1 pera kaiser matura 250 g di cioccolato fondente al 50% Sbucciare la pera e farla leggermente cuocere in padella con un po’ d’acqua. Appena pronta, tagliarla con una mandolina a fette sottili .Sciogliere il cioccolato fondente. Preparazione Riprendere lo stampo e la frolla dal frigorifero. Versare la crema pasticciera e livellare bene. Disporre le fette di pera su tutta la crostata e versare il cioccolato fuso. Stendere la frolla residua ad un’altezza di ½ cm e ricoprire bene lo stampo sigillando benissimo i bordi. Decorare a piacere con la frolla residua. Infornare a 180°C per circa 30-40 minuti.
Questa ricetta proviene dal libro "di farina in farina" di Marianna Franchi. Un libro molto bello in cui si utilizzano le farine "alternative" per realizzare ricette sia dolce che salate, perfetto per chi soffre di intolleranze. Molto spesso saltano fuori dei piatti molto più aromatici e saporiti, come questi pancakes! Sono molto buoni, perfetti per colazione o merenda, potete sostituire la farina integrale con quella al farro o simili, e lo yogurt/latte con quelli che più vi piacciono. Buona lettura e buona colazione! INGREDIENTI: 40 g farina integrale 85 g farina di grano saraceno 1 cucchiaino di lievito per dolci 100 g latte (o intero o vegetale) 120 g yogurt (io ho usato quello ai 5 cereali) 30 g burro fuso freddo 2 uova 30 g zucchero di canna sale qb PROCEDIMENTO. Mescolare insieme le farine e il lievito. In un'altra ciotola mescolare invece il latte, il sale e lo yogurt. Aggiungere il burro fuso freddo e separare i tuorli dagli albumi. Porre i primi insieme ai liquidi, mescolando con una frusta a mano, e montare invece gli albumi a neve insieme allo zucchero di canna. Aggiungere ai liquidi le farine, ed infine incorporare gli albumi mescolando dal basso verso l'alto. Scaldare una padella antiaderente sul fuoco con una noce di burro. Prelevare un mestolo di pastella e porlo sulla padella. Fare cuocere qualche minuto, e quando si inizieranno a formare delle bolle, girare con l'aiuto di una spatola e fare cuocere anche l'altro lato per qualche istante. Conservare in frigorifero coperto per qualche giorno. Si conservano anche per una settimana.
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